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giovedì 21 aprile 2016

U cunigghiu all'agru e duci



Mio nonno aveva destinato, nella sua campagna, una porzione di terra a orto e una zona per l’allevamento di galline, conigli e qualche maialino da cui la famiglia traeva il fabbisogno. Quando la sera, rientrava dalla campagna, portando, insieme alla frutta e alla verdura, il coniglio , sapevo che il pranzo del giorno dopo avrebbe compreso un piatto succulento, saporito, e delicato “ Il coniglio in agrodolce”, uno dei piatti della cucina tradizionale siciliana e in particolare catanese, esaltato appunto da questa miscela (se vuoi saperne di più su questa salsa, leggi “La salsa in agrodolde, pubblicata nel mese di marzo ).
E’ un ottimo secondo da servire a temperatura ambiente o appena tiepido, mai caldo, per gustare al meglio il connubio tra i sapori. Proprio per questo, si consiglia di preparatelo qualche ora prima per permettere all’agrodolce di assestarsi e sprigionare i suoi profumi.
Vi consiglio di assaggiarlo, stuzzicherà l’appetito.


Cunigghiu all’agru e duci
( coniglio all’agrodolce)

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio, tagliato a pezzi, farina, cipolla tritata finemente, olio, brodo vegetale ( non usate il dado).
Marinata, riscaldata non bollita, composta da: 2 bicchieri di vino rosso, 1 cipolla tagliata a pezzi, 3 chiodi di garofano, un ciuffo di prezzemolo, sedano, un rametto di rosmarino, 1 di timo, due foglie di salvia, 1 di alloro, sale e pepe. Lasciate marinare per circa 2 ore.


L’agrodolce:  Miscela di 2 cucchiai di zucchero con ½ bicchiere di aceto (assaggiare per correggere l’equilibrio dei due elementi, secondo il proprio gusto).


Preparazione

Friggete il coniglio, tagliato a pezzi, lavato, asciugato con carta da cucina e infarinato, con una cipolla tritata finemente e salate e pepate. A questo punto, aggiungete il solo vino profumato della marinata e quando sarà evaporato, ricoprite con brodo, lasciando la pentola coperta a fuoco molto basso fino a quando si sarà formata una salsa densa. Quindi versate, sul coniglio, l’agrodolce, insieme ad un cucchiaio di uva passa e pinoli e rimettete sul fuoco per qualche minuto. Lasciare raffreddare e servire.

mercoledì 13 aprile 2016

Melanzane ripiene e la strana merenda


La melanzana ripiena è stata, spesso, la merenda della mia infanzia perché, come mi spiegava mia madre per invogliarmi a mangiarla, era una pietanza genuina e appetitosa che, accompagnata dal buon "pane di casa”, era anche nutriente. Anche le mie nipotine sono passate sotto le forche caudine della nonna che un giorno le ha invitate a preparare con loro una merenda particolare. Erano felici di collaborare alla preparazione di questo "strano" panino: Muniti di grembiulino da cucina e sistemate attorno al tavolo, facevano le cuoche, porgendo, alla nonna, i piatti  su cui erano stati già tagliati i vari ingredienti e mentre aspettavano che fosse tutto pronto, ascoltavano i racconti sulla loro  mamma bambina. Mangiarono questo strano panino con la melanzana ripiena, convinte di essere state le artefici di quel piatto. Tenera la mia mamma, pensava di essere ancora nel dopoguerra o nella cucina della madre.
Le “melanzane ripiene"sono soprattutto un ottimo secondo ma possono anche diventare stuzzichini, tagliati a pezzetti e serviti insieme all'aperitivo, e, perché no, anche un ottimo primo , se accompagnano una buona salsa di pomodoro.


Melanzane ripiene

Ingredienti
Melanzane, pomodori, caciocavallo, aglio, basilico, sale e pepe

2 Melanzane: eliminare i piccioli e tagliarle a metà nel senso della lunghezza, praticare 3-4 incisioni profonde, cospargere di sale e tenerle nello scolapasta per 1/2 h. Quindi sciacquare e asciugare con cura.
4 pomodori: togliere la pelle dopo averle sbollentate, eliminare i semi e tagliare a filetti.
100 g. di caciocavallo, tagliati a cubetti.
Tritare aglio con il basilico
Sale e pepe.
Salsa di pomodoro fresco (se si vuole condire la pasta, arricchita dalle melanzane farcite).

               

Preparazione

In una terrina, mescolare i filetti di pomodori,
i cubetti di caciocavallo, il trito di aglio e basilico, sale e pepe; costituito il ripieno, inserire nei tagli delle melanzane che saranno disposte in una teglia unta di olio e irrorate con un altro cucchiaio d’olio e messi ad infornare a 180° per ¾ d’ora. Servire le melanzane ben calde e se volete conservarle in frigo, massimo per due giorni, metterli in contenitori ermeticamente chiusi, e prima di tornare a servire, riscaldarle.